Impianto di potabilizzazione
A febbraio 2011, dopo le due settimane a St. Albert i nostri volontari responsabili tecnici Ing. Giovanni Martelli, Ing. Fabio Venturini e l'elettricista Gianfranco Petocchi hanno riscontrato quanto segue.

A febbraio 2010 i nostri tre volontari hanno installato l'impianto a St. Albert (vedi foto cliccando su "Dalla Progettazione al posizionamento"), incontrando grosse problematiche legate alla totale assenza di energia elettrica e alla reperibilità dei reagenti chimici presso aziende in loco che, a causa della gravissima inflazione, erano fuggite all'estero.

Nel febbraio 2011 l'energia elettrica era erogata più ore al giorno e ciò consente un utilizzo più parco del gruppo elettrogeno che consuma gasolio, a sua volta difficilmente reperibile, e hanno testato un nuovo reagente chimico, reperibile in loco, che sopperisce alle funzioni sia di floculazione che di coagulazione per la potabilizzazione dell'acqua.

 

Nelle due settimane a St. Albert i nostri tre volontari hanno potuto tarare l'impianto per potabilizzare 10 mc d'acqua l'ora che nel periodo di fine stagione delle piogge, ovvero della massima torbidità dell'acqua prelevata dalla diga, è un traguardo insperato. Un potenziale di 240 mc di acqua al giorno significa che finalmente l'acqua potabile a St. Albert è assicurata continuativamente anche in assenza dei pozzi artesiani.

Hanno inoltre prelevato i campioni dell'acqua potabilizzata per verificarne la qualità. Questi sono i risultati delle analisi appena fatte in Italia: la "nostra" acqua di S.Albert ha un residuo fisso di 180 mg/l (l'acqua minerale San Benedetto di 272 mg/l, e quella dell'acquedotto di Bologna di 413 mg/l). Insomma se vogliamo bere acqua pulita andiamo a St. Albert!Acqua torbida dalla diga

(Acqua torbida (sabbiosa) che dalla diga entra nell'impianto)

Brindisi

 

Altro che bibite!

 

  Pozzi artesiani
Con l'integrazione dell'acqua potabilizzata dalla diga due pozzi su sette hanno ripreso l'attività. Per avere un quadro più chiaro sulla portata dei pozzi e le variazioni di livello della falda si sta lavorando per avere prove geotecniche aggiornate.

 

Formazione dei manutentori
Il fondamentale lavoro di formazione del personale addetto alla manutenzione dell'impiantistica iniziato nel 2008 con due manutentori si è ampliato a quattro persone che, sostengono i nostri tecnici, in questa fase hanno fatto un salto di qualità da un punto di vista di presa di coscienza dell'importanza del loro ruolo e di responsabilità, oltre naturalmente ad aver aumentato il loro bagaglio tecnico.

Si tratta di una questione cruciale perché il problema della carenza tecnica e della mancanza di professionalità è la causa del deperimento di gran parte delle infrastrutture realizzate in tutta l'Africa dove, ricordo, l'80% dei pozzi artesiani è fuori uso per negligenza nella manutenzione. A tale proposito, oltre all'impiantistica idraulico-elettrica, si sta formando il personale anche per un'adeguata manutenzione dei pozzi artesiani.Manutentore in formazione


Manutentori all'opera

La Dr. Tarira e le sue collaboratrici stanno promuovendo un'attività di educazione al corretto utilizzo dell'acqua e di ogni materiale di consumo tra il personale ospedaliero e la popolazione.


Perseverando nella nostra piccola grande impresa per garantire il mantenimento e la continuità del Progetto Diga colgo l'occasione per ringraziare Giovanni, Gianfranco e Fabio che con il loro lavoro rendono possibile la realizzazione di quello che solo quattro anni fa era un sogno: dare acqua potabile a migliaia di persone a St. Albert.